Benvenuti su VerzinoKr.Le visite sul blog sono molte ma le testimonianze lasciate sono molte poche pertanto vi invito a commentare e firmare il GuestBook di VerzinoKr cliccando qui

venerdì 6 ottobre 2017

Da Catanzaro a Verzino in trasferta per rubare cavi elettrici dell'Enel: arrestati dai carabinieri padre e due figli per furto aggravato

cavi elettrici enel verzino
I Carabinieri della stazione di Verzino, nel Crotonese, hanno arrestato tre uomini con l'accusa di furto aggravato in quanto sorpresi ad asportare dalla rete elettrica alcuni cavi. I tre uomini, padre e due figli di 60, 41 e 24 anni, tutti residenti a Catanzaro, si erano recati nell’entroterra crotonese al fine di asportare i cavi di una rete elettrica di proprieta' dell'Enel al momento non in uso. I militari della Stazione li hanno notati durante un servizio di pattugliamento e si sono appostati nelle vicinanze assistendo in flagranza al concretizzarsi dell'azione criminale. I tre uomini dovranno rispondere di furto aggravato in concorso.

https://www.laprovinciakr.it/cronaca/da-catanzaro-a-verzino-in-trasferta-per-rubare-cavi-elettrici-dell-enel-arrestati-dai-carabinieri-padre-e-due-figli-per-furto-aggravato

martedì 27 settembre 2016

Ritrovati 4 uomini dispersi nei boschi di Verzino

Nottata di intense ricerche nei boschi vicino a Verzino per i Carabinieri della locale stazione e altri soccorritori impegnati nella ricerca di un gruppo di quattro cirotani dispersi nella serata di ieri.
L’allarme era scattato intorno alle 21.30 quando la centrale operativa di Crotone aveva ricevuto la richiesta di soccorso di 4 uomini di un età compresa tra i 38 e i 23 anni che, intenti nella ricerca di funghi, affermavano di aver perso il sentiero e di non essere in grado di orientarsi e tornare alla propria autovettura.
Immediatamente sono intervenuti i Carabinieri della stazione di Verzino che, reperite le informazioni necessarie sui dispersi tramite i parenti, hanno iniziato le ricerche coadiuvati dalla Centrale Operativa dei Carabinieri di Crotone che tramite la triangolazione del segnale telefonico, benché a tratti molto debole nell’area delle ricerche, forniva fondamentali informazioni alle squadre schierate sul terreno.
Le ricerche, alle quali hanno quasi da subito partecipato anche alcuni Carabinieri della stazione di Strongoli, si sono protratte per qualche ora nei boschi adiacenti al comune di Verzino partendo dai luoghi in cui, dalla ricostruzione dei Carabinieri, erano partiti i quattro cirotani.
Per ampliare le possibilità di individuare i dispersi e viste difficoltà di spostamento dettate dalla conformazione impervia del terreno, dopo qualche ora sono state chiamate in supporto anche alcune squadre dei Vigili del Fuoco di Cirò Marina e Crotone.
Le ricerche protrattosi per tutta la notte hanno infine permesso alle prime luci del giorno, grazie all’imponente dispiegamento di risorse, mezzi e personale, di ritrovare i quattro dispersi che, anche se infreddoliti e particolarmente provati dalla situazione, che potrebbe aver avuto un epilogo ben più grave, versavano in buone condizioni fisiche.
Prestati i primi soccorsi, i dispersi sono stati accompagnati presso la stazione Carabinieri di Verzino per poi ricongiungersi con i propri cari.
 

venerdì 16 settembre 2016

Giovane cercatore di funghi disperso in Calabria, avviate ricerche

Era partito da Napoli con una comitiva di 4 amici

 crotone giovedì 15 settembre 2016
Nella serata di ieri 14 settembre 2016 intorno alle ore 21:00 una chiamata alla sala operativa dei vigili del fuoco di Crotone veniva allertata per la scomparsa di una persona, trattasi di un giovane di 27 anni Giordano Vincenzo di Sant’Antonio Abate in provincia di Napoli. La comitiva di 4 amici si era recata per raccogliere funghi nella zona tra Campana provincia di Cosenza e Verzino in provincia di Crotone, precisamente in località Irto Ferro, alle ore 13:30 circa, gli amici lo hanno perso di vista.


Prima hanno cercato di rintracciarlo autonomamente, intorno alle ore
 16:00 hanno deciso di denunciare ai carabinieri la scomparsa. Alla chiamata in sala operativa del comando dei Vigili del Fuoco di Crotone si è subito attivata la procedura standard per la ricerca a disperso, è partita immediatamente una squadra di 5 unità del distaccamento di Cirò Marina, l’unità di crisi locale di Cosenza con un TAS 2 (topografia applicata al soccorso), una unità TAS 2 di Crotone, ed il nucleo cinofilo di Reggio Calabria. Al momento le ricerche continuano in tutta la zona, all’intervento sono presenti anche i carabinieri del posto. Chiunque abbia notizie è pregato di contattare i Carabinieri.
 http://www.ilcirotano.it/2016/09/15/giovane-cercatore-di-funghi-disperso-in-calabria-avviate-ricerche/

giovedì 28 luglio 2016

Premio Manente 2016, 4 finalisti d’eccellenza

Il 21 agosto al Santuario della S.S. Madonna di Manipuglia la finale


crucoli mercoledì 27 luglio 2016
etnosoundvincitoripremiomanente
“Gran Premio Manente 2016″ la V Edizione con finalisti d’eccellenza. A Crucoli in provincia di Crotone, il 21 agosto al Santuario della S.S. Madonna di Manipuglia si esibirà il meglio, sono stati decretati i 4 finalisti su tantissime richieste pervenute. “Sono pervenute iscrizioni da tutta la Calabria” ci dice Giuseppe Marasco ideatore del Premio e produttore musicale “noi siamo già vincitori, sapere che in Italia si parla del Gran Premio Manente, e che tanti giovani registi e gruppi musicali di gran rispetto ci hanno contattato è stata una grande soddisfazione”. Ecco i 4 finalisti.
Ciccio Nucera da Condofuri Provincia di Reggio Calabria, per coloro a cui piace la musica tradizionale calabrese. Da circa 20 anni fa parte dell’ Associazione Cumelca: Cumunia tos Ellenofono tis Calavria, impegnata da diversi anni nella salvaguardia della lingua, delle tradizioni, usi e costumi della propria comunità, in difesa dei Greci di Calabria. Dal 2014 porta avanti il suo nuovo progetto “La tarantella crea dipendenza” è abbinato al Regista Raffaele Lo Giudice, di Vibo Valentia, che ha realizzato molti documentari.
Massimo Ferrante calabrese di Joggi Cosenza canta da sempre. A tredici anni la prima chitarra. Collabora ai Dieci Comandamenti di Raffaele Viviani con la regia di Mario Martone, spettacolo in cartellone nei più importanti teatri italiani, trasmesso anch’esso dalla Rai. Realizza grandi documentari.
Gerardo Tango rappresenta la Puglia, da Andria in provincia di Bari Gerardo Tango ha fatto parte del Gruppo dei Mufla, Band attiva nel Nord-Barese fino dal 2000, con i Mufla ha partecipato a svariati Concorsi Musicali e ha suonato in varie location pugliesi. Abbinato al Regista Alfredo Melidoro di Barletta all’attivo molte produzioni registiche e di montaggio.
sKapizza la band musicale di Crotone formata da Michele Spina – Batteria, Gianluca Pacecca – Chitarra, voci, Davide Zurlo – Basso, Dario Zurlo – Tastiere, Giacomo Gagliardi – Tromba, Francesco Torromino – Voce. Gli sKapizza nascono, in stato di ubriachezza, nel 2015 con l’intento di liberare definitivamente l’Italia dalla buona musica. L’allegria dello ska, il ritmo del folk, le sonorità pop e la potenza del rock si fondono, un gruppo ironico e tutto da scoprire abbinati ad una giovane donna Regista Giusy Rocca di Lamezia Terme.
Francesco ManenteQuesto Premio unico nel suo genere, che associa gruppi musicali e registi uniti dalla passione per l’arte e la cultura popolare, questa linfa che ha ispirato colui al quale il tutto è dedicato: Checco Manente. “Un progetto importante questo del Gran Premio Manente, ci dice Virginia Marasco che cura la direzione artistica dell’evento, che ci da conferme che quello che stiamo facendo è sulla strada giusta, questo anno anche la giuria si amplia e oltre ai nomi ormai noti tra i quali Simone Arminio, Gianluca Veltri, Nando Citarella si aggiunge uno dei nomi più importanti sulla scena musicale indipendente italiana, Giordano Sangiorgi”. Tre appuntamenti importanti e fissi che ci permettono di toccare le tappe della vita terrena di Checco Manente: Verzino, Santa Severina e la finale a Crucoli Torretta.

http://www.ilcirotano.it/2016/07/27/premio-manente-2016-4-finalisti-deccellenza/

mercoledì 29 giugno 2016

Verzino (Kr), inaugurato centro di accoglienza per immigrati

Nella serata di lunedì, 27 giugno, è stato inaugurato, a Verzino, il Centro accoglienza per migranti denominato “Coloriamo il domani”, realizzato con un progetto finanziato dal Ministero degli Interno, mediante fondi del P.O.N. “Sicurezza per lo sviluppo – Obiettivo Convergenza 2007-2013”, nell’ambito dell’Obiettivo Operativo “Migliorare la gestione dell’impatto migratorio”. L’intervento ha consentito di ristrutturare l’edificio che era sede della Scuola Materna Centro di Verzino e di adeguarne i locali per ospitare ambienti abitativi autonomi e spazi destinati a servizi collettivi, destinati ad accogliere 16 immigrati extracomunitari richiedenti o titolari di protezione internazionale e protetti umanitari. Alla cerimonia, che è stata presieduta dal Prefetto Vincenzo De Vivo, erano presenti, oltre al Sindaco Franco Parise ed al Presidente del Comitato di Crotone della C.R.I. Francesco Parisi, il parroco Don Thomas Asu Obono, i Comandanti della Stazione dei Carabinieri M.llo Tanzi e della Polizia Municipale Gentile, rappresentanti della Misericordia e della Prociv ed un nutrito gruppo di cittadini.

mercoledì 8 giugno 2016

Integrazione. Partite di calcio a 5 tra i minori stranieri ospiti a Verzino e Crotone

Il Ministero dell’Interno, Dipartimento Libertà Civili e Immigrazione ha approvato il progetto “Alla scoperta di un futuro migliore” a valere sul Fondo Asilo, Migrazione ed Integrazione 2014-2020 che riguarda il “Potenziamento dei servizi di accoglienza e assistenza specifica per Minori Stranieri Non Accompagnati (MSNA)”. Scopo fondamentale è quello di contribuire al miglioramento delle capacità di accoglienza dei minori che giungono nel nostro Paese a seguito di di sbarco o comunque rintracciati sul territorio nazionale.
Il programma si prefigge di favorire la crescita personale dei minori stranieri non accompagnati in stato di disagio e la socializzazione tra coetanei, il loro inserimento nella realtà italiana e di aumentare il loro benessere psico-relazionale ed affettivo, nonché di creare degli spazi di aggregazione e di incontro tra loro.
Al fine di contribuire al raggiungimento di questi obiettivi la Croce Rossa Italiana, Comitato di Crotone, ha avviato alcune iniziative. Tra queste, oltre alle usuali competizioni di “Calcio a 5”, la creazione di un laboratorio di “Murales” che vede protagonisti i giovani stranieri non accompagnati ospitati nella struttura locale, inserita nel programma e gli studenti delle classi IV dell’I.I.S. “Pertini Santoni” del capoluogo.
La manifestazione è organizzata per il 9 e 10 giugno e prevede la disputa di due partite di calcio a 5, andata e ritorno, tra i giovani ospiti delle strutture di Verzino e di Crotone.
Il programma | 9 giugno 2016 - alle ore 15.00 - gara di Andata presso il campetto di calcio della Chiesa di S. Paolo di Crotone. Al termine della competizione verrà inaugurato il “Murales” realizzato nella struttura MSNA di Via Nazioni Unite n. 85. A seguire saranno rilasciati gli attestati di riconoscimento ai partecipanti all’iniziativa. 10 giugno 2016 - alle ore 15.00 - gara di Ritorno presso il campetto di calcio del Comune di Verzino. A conclusione della competizione si effettuerà la premiazione della squadra vincitrice e dei singoli atleti.
 

domenica 21 febbraio 2016

L’Amministrazione comunale di Verzino ricorda Federico Bisceglia, il magistrato della “Terra dei Fuochi”

Tutto è pronto a Verzino per il  ricordo di un cittadino illustre, il magistrato Federico Bisceglia, in servizio a Napoli dove coordinava uno dei filoni dell’inchiesta sullaTerra dei fuochi.
l?importane evento, al quale la provincia intera, tutti gli uomini di buona volontà non dovrebbero mancare si svolgerà domenica 28 febbraio.
L’amministrazione comunale di Verziono, Guidata da Franco Parise  ha inteso programmare e celebrare una giornata commemorativa in onore del Magistrato Federico Bisceglia, illustre verzinese. che un anno fa perse tragicamente la vita in un bruttissimo incidente stradale all’altezza di Frascineto.
Federico Bisceglia era procuratore della Repubblica di Napoli.
Combatteva da anni le eco mafie nella Terra Dei Fuochi, sequestrando discariche di veleni abusive, indagando su imprese corrotte, la politica del malaffare, l’abusivismo edilizio.
Aveva intrapreso una dura battaglia contro la camorra ed era impegnato fortemente in difesa delle fasce più deboli, non per niente uno dei suoi ultimi casi, poi lasciati a metà, fu quello dell’omicidio della piccola piccola Fortuna Lofreddo, la bimba di 6 anni che precipitò dal balcone nel Parco Verde di Caivano (Napoli) e per la quale fu fermato un uomo con l’accusa di aver abusato della bambina
Un professionista serio sulla cui morte in molti hanno avanzato dei dubbi.
Uomo dal grande rigore morale Federico Bisceglia è stato ed è motivo di orgoglio non solo per il popolo Verzinese  ma possiamo tranquillamente affermare per tutti gli italiani onesti.
L’Amministrazione Comunale di Verzino ha voluto dedicargli una piazza in prossimità della casa di famiglia (casa del nonno paterno, di cui lo stesso portava nome e cognome tanto che nel suo testamento ha lasciato volontà di essere seppellito nel paese di origine, Verzino).
Il programma sarà così articolato: -ore 10.00 raduno con Amministrazione Comunale, Autorità civili e militari e cittadinanza, nella piazza principale del paese: Piazza Campo. Dopo un breve saluto del Sindaco, il corteo si muoverà verso la Chiesa Madre.
9 ragazzi delle scuole medie indosseranno t-shirt e porteranno cartelloni in cui descrivono l’ uomo e professionista, esempio per i giovani.
In chiesa si celebrerà la messa commemorativa, a seguire, gli interventi delle autorità. Conclusa la celebrazione ci si avvierà verso la vicina piazza che verrà intitolata ” PIAZZA FEDERICO BISCEGLIA -Magistrato- ”
A chiusura della manifestazione il corteo si dirigerà al cimitero dove verrà deposta una corona.
Il Magistrato ha infatti fortemente voluto essere seppellito nel suo paese d’origine.

http://wesud.it/lamministrazione-comunale-di-verzino-ricorda-federico-bisceglia-il-magistrato-della-terra-dei-fuochi/

lunedì 8 febbraio 2016

Carnevale



Anche durante il periodo di Carnevale, gli uomini e le donne di Verzino seguivano particolari tradizioni. I giovani costruivano un pupazzo di paglia che rappresentava il carnevale morente, lo caricavano su un asino, lo portavano in giro per il paese. Durante le soste, nelle piazzette rionali, venivano recitate delle lunghe filastrocche che riassumevano i principali avvenimenti dell’anno e, in modo sibillino, accennavano alle malefatte altrui, per lo più ignote ai cittadini.Di sera, poi, gli uomini travestiti di solito da donne, andavano di casa in casa con uno spiedo nelle mani e “ a vertula” (sacchetto di stoffa dove veniva deposto il cibo quando i contadini andavano in campagna e pranzavano nei campi) sulle spalle. Varcata la soglia delle case, iniziavano a cantare, accompagnati dal suono dello “zucu” (strumento rudimentale approntato con il velo pleurico del maiale) divertenti filastrocche. Alla fine dello spettacolo, porgevano alla padrona di casa lo spiedo; questa, come ricompensa, vi infilava un pezzo di salsiccia o un pezzo di pancetta

http://www.galkroton.it/verzino/default.asp

mercoledì 28 ottobre 2015

Ecco la grotta record in Calabria -Verzino-

Un percorso di oltre cinque chilometri a Verzino scoperto da un lavoro sinergico di più gruppi speleologici: è la più lunga grotta in Calabria, la seconda in Italia



CROTONE - Dopo una campagna esplorativa di due mesi, portata avanti da diversi gruppi speleologici calabresi, pugliesi e siciliani, le tre grotte di Verzino (Crotone) sono state congiunte. Rilevati i vari collegamenti fra esse, hanno dato uno sviluppo totale delle grotte di oltre 5 km, misura che fa balzare l’ormai sistema idro-carsico delle “Grave”, al primo posto delle grotte più lunghe della Calabria, spodestando il Sistema Grotte di Sant’Angelo di Cassano allo Ionio, lungo catastalmente 3.650 metri.
GUARDA LE FOTO
Ma andiamo con ordine. Fra le più lunghe ed interessanti grotte che si aprono in Calabria vi è la cosiddetta Grava di Grubbo, la Risorgenza di Vallone Cufalo e l’Antro del Torchia, tutte ubicate in agro del comune di Verzino (Kr) e che si sviluppano interamente in rocce gesssose che rendono le cavità importanti anche a livello nazionale per la loro rarità. Solitamente sono sempre connesse, come nel caso della recente scoperta, a torrenti sotterranei perenni o stagionali. Insieme a tutte le altre numerose grotte presenti nell’Alto crotonese, fra i paesi di Caccuri, Castelsilano, Cerenzia e Verzino, sono stati oggetto d’interesse , fin dalla fine degli anni ‘80, da parte di speleologi provenienti da tutta Italia che, per decenni si sono impegnati sia nell’individuazione degli ingressi che nelle esplorazioni ma anche e soprattutto dal lato topografico. Se pur si sospettava che le tre dette grotte potevano far parte di un unico sistema idro-carsico, negli anni, a causa delle diverse tecniche esplorative e diversi metodi di rilevamento topografico, rispetto ad oggi, non era stato mai possibile trovare i collegamenti fra le tre grotte. «Gli oltre 5000 metri topografati nei mesi passati – riferisce lo speleologo Nino La Rocca –permettono anche di far balzare il Complesso Le Grave al primo posto fra le grotte più lunghe del Meridione e la seconda più lunga d’Italia».
Ma è scientificamente interessante conoscere come tecnicamente è stato possibile raggiungere il risultato. Eccone l’estrema sintesi che ci forniscono gli speleologi. Inizialmente, dopo aver forzato diversi e stretti sifoni (attivi e non) viene trovato il collegamento fra la Risorgenza di Vallone Cufalo e l’Antro del Torchia. Successivamente, dopo aver disostruito un sifone di sabbia presente ad un lato dell’Antro del Torchia e percorso quasi 300 metri di stretta e tortuosa galleria, viene trovato il collegamento con la Grava di Grubbo. Durante la prima parte del campo sono state anche effettuate delle ricerche bio-speleologiche.
I ricercatori dell’Università di Catania - Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali -, coordinati dal professore Rosario Grasso, hanno innanzitutto confermato, in una delle principali grotte, la presenza di una importante colonia mista di chirotteri (pipistrelli). Gli individui più numerosi appartengono alle specie Miniopterus schreibersii (Miniottero) e Myotis myotis velblythi (Vespertilio maggiore). In corrispondenza delle numerose micro immissioni di acqua solforosa e ferrosa scaturenti all’interno della maggior parte delle grotte, sono stati monitorati e campionati micro molluschi e una fauna ricca ancora tutta da identificare. Inoltre i campionamenti nei corsi d’acqua e nei diversi corpi idrici hanno permesso di raccogliere una ricca fauna di invertebrati (anellidi, nematodi, artropodi –crostacei-,etc.). Anche la fauna dei crostoni e dei differenti microhabitat delle cavità è risultata ricca e variegata e la componente faunistica monitorata (coleotteri, isopodi, etc.) è allo studio dei diversi specialisti. Infine, l’iniziativa è stata patrocinata, oltre che dal comune di Verzino, anche dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico Calabria, dalla Federazione Speleologica Pugliese e dalla Società Speleologica Italiana.
GRUPPI SPELEOLOGICI AUTORI DELLA SCOPERTA: Gruppo Speleologico Le Grave di Verzino (KR), organizzatore dei vari campi; Gruppo Speleologico Sparviere di Alessandria del Carretto (CS); Gruppo Speleologico Cudinipuli di Cosenza (KR);Speleo Club Ibleo di Ragusa; Gruppo Speleologico Leccese ‘Ndronico di Lecce; Centro Ricerche Carsiche di Altamura (Bari); Centro Speleologico dell’Alto Salento di Martina Franca (Taranto); Centro Ricerche Carsiche di Putignano (BA); Club Alpino Italiano di Verbicaro (CS).

http://www.ilquotidianoweb.it/news/societa-cultura/741824/Ecco-la-grotta-record-in-Calabria.html#.VjCvMwmOjkk.facebook

mercoledì 21 ottobre 2015

Verzino -Alla scoperta delle ‘strade’ del sale-

Appuntamento con gli esperti in occasione della “Settimana del Pianeta Terra”

verzino martedì 20 ottobre 2015
Sale
“Ogni anno nel mondo utilizziamo oltre 200 milioni di tonnellate di sale; solo una parte di questa quantità è destinata al consumo umano. Infatti il 41% viene usato per la produzione di cloro e soda, il 16% per produrre Carbonato di sodio, il 3% per prodotti chimici diversi, il 23% per consumo umano, l’8% per il disgelo stradale ed il restante 9 % per altri impieghi”. Lo ha affermato il geologo Enrico Curcuruto dell’Istituto Tecnico Geotecnico “S.Mottura” di Caltanissetta, alla vigilia del grande evento “La Settimana del Pianeta Terra” che consentirà agli Italiani di partire per un viaggio lungo le Vie del Sale. “In Italia la gran parte del sale estratto proviene o è provenuto fondamentalmente da 5 aree che sono: le Saline di Volterra in Toscana gestite dalla società Solvay S.p.A., Belvedere Spinello in Calabria gestite dalla società Enichem S.p.A, dalle Miniere di Petralia, Racalmuto e Realmonte in Sicilia gestite dalla società Italkali S.p.A.
La “Settimana del Pianeta Terra”, 237 eventi in tutta Italia per la promozione delle geoscienze, grazie alla Società Geologica Italiana, proporrà un viaggio a dir poco affascinante lungo le Vie del Sale d’Italia. A Verzino, mercoledì 21 ottobre 2015 dalle 8.30 alle 18.30 presso l’Auditorium del Comune, il professore Rocco Dominici dell’Università della Calabria presenterà l’itinerario geologico che attraverserà i geositi dei diapiri salini e delle rocce evaporitiche dei territori comunali di Verzino, Belvedere Spinello, Casabona, Pallagorio e San Nicola dell’Alto. I luoghi studiati da circa 15 anni dal gruppo di ricerca del Dipartimento di Biologia, Ecologia e Scienze della Terra (DiBEST) racconteranno di un incredibile storia geologica iniziata circa 5,96 milioni di anni fa quando la salinità dell’acqua del Mediterraneo incominciò a cambiare aumentando a tal punto da far formare grandi depositi di gesso e salgemma.

http://www.ilcirotano.it/2015/10/20/alla-scoperta-delle-strade-del-sale-a-verzino/

martedì 13 ottobre 2015

martedì 6 ottobre 2015

Grotta a Verzino


www.verzinokr.blogspot.it




























Girando nelle campagne limitrofe a Verzino alcune volte si fanno delle scoperte inaspettate.Personalmente non so quanti di voi sono a conoscenza dell'esistenza di questa grotta. A cosa serviva? Chi la usava? Aspetto delle risposte.


sabato 5 settembre 2015

Sbarcati 900 migranti: 74 minori trasferiti a San Nicola, Petilia e Verzino

A Crotone resteranno una decina di persone che hanno avuto bisogno delle cure mediche.


Crotone venerdì 04 settembre 2015
migranti-nave-bourbon-argosSono oltre 860 i migranti sbarcati stamattina nel porto di Crotone a bordo della nave “Borboun Argos” di Medici Senza Frontiere. Per la maggior parte si tratta di persone provenienti dall’Eritrea e dall’area sub sahariana, e quasi tutti uomini e adulti. Segnalata anche la presenza di diversi bambini, sia con le rispettive famiglie che non accompagnati. I migranti saranno distribuiti in centri di accoglienza di Puglia (150), Veneto (125), Piemonte (125), Lombardia (100), Toscana (100), Emilia (100), Umbria (62), Marche (50), Basilicata (25) e Liguria (25). I Centri di San Nicola dell’Alto, Petilia Policastro e Verzino accoglieranno i 74 minori non accompagnati.
Resteranno, invece, a Crotone una decina di persone che hanno avuto bisogno delle cure mediche e per questo presi in carico dai sanitari del 118. Gli immigrati sono stati salvati dall’imbarcazione, battente bandiera lussemburghese, al largo delle coste della Libia mentre erano alla deriva su due barconi; molti bambini sono stati trasbordati su una nave della Capitaneria di Porto che li ha trasferiti a Lampedusa. Ad accogliere i profughi, la task force programmata dalla Prefettura di Crotone, con la Croce Rossa italiana, le associazioni di volontariato e le forze dell’ordine. Sul posto anche il 118 dell’Asp pitagorica per prestare le prime cure del caso. Presente anche l’organizzazione non governativa “Save the children” che ha assistito i migranti nelle operazioni: dopo le prime cure e i rifornimenti di acqua e viveri, pronti i bus cper accompagnarli nelle destinazioni stabilite dal Ministero. Tra i migranti sbarcati, non ci sarebbero fortunatamente soggetti con patologie gravi.

Da:http://www.ilcirotano.it/2015/09/04/sbarcati-900-migranti-74-minori-trasferiti-a-san-nicola-petilia-e-verzino/

mercoledì 26 agosto 2015

Al sesto mese di gravidanza e con due gemelli muore a 35 anni in ospedale,denuncia a Crotone

Il presunto caso di malasanità è stato denunciato dai familiari della donna che è stata ricoverata in ospedale. Morti anche i gemelli che la donna aveva in grembo. L'Azienda sanitaria avvia indagine interna


CROTONE - Hanno presentato una denuncia alla questura di Crotone per appurare eventuali responsabilità dei sanitari dell’ospedale “San Giovanni di Dio di Crotone” i familiari di Maria Scarpino, di 35 anni, morta ieri notte poco dopo l'1,30.
Da quanto appurato dal legale della famiglia, S. M., di 35 anni, in attesa al sesto mese di un parto gemellare, è arrivata al nosocomio pitagorico sabato, proveniente da Verzino, paese d’origine della paziente. Dopo un breve transito al pronto soccorso, la donna è stata visitata dal ginecologo, che l’ha ricoverata nel reparto.
Incinta al settimo mese di gravidanza e con 2 gemellimuore dopo ricovero in ospedale, denuncia CrotoneSempre dal racconto del legale, la donna sarebbe peggiorata sempre più durante la degenza in ospedale. Il marito lamenta di non essere stato informato sulla criticità della situazione sanitaria della moglie, se non quando, poco dopo l'1,30 di oggi, gli è stato detto che la moglie ed i figli che portava in grembo erano morti.
La donna, era transitata anche dal reparto di rianimazione dell’ospedale crotonese. Rispetto ad alcuni voci circolate, la stessa legale smentisce che la donna avrebbe avuto patologie tali da provocarne la morte. Restano, dunque, da accertare le possibili cause della morte della donne, di professione infermiera, ed a chiarire i dubbi sarà l’autopsia. La donna era sposata e aveva una figlia di tre anni.
La Direzione aziendale dell’ Azienda sanitaria provinciale di Crotone ha «tempestivamente disposto un’indagine interna» per accertare le cause della morte della donna, Maria Scarpino, deceduta in ospedale mentre veniva sottoposta ad un esame clinico.
Ne dà notizia la stessa Azienda sanitaria in un comunicato in cui si esprime «profondo cordoglio e vicinanza ai familiari della signora. Proponendosi l’approfondimento di ogni circostanza utile alla comprensione dello svolgimento degli accadimenti ed individuare eventuali criticità, la Direzione aziendale - si aggiunge nel comunicato - ha tempestivamente disposto una indagine interna al fine di ricostruire dettagliatamente le circostanze cliniche e chiarire i vari contesti di lavoro».
«Ad ogni modo l’Azienda - è detto ancora nel comunicato - si rimette alle indagini disposte dalla Procura della Repubblica di Crotone alla quale sarà fornita ogni collaborazione richiesta per concorrere insieme ad essa a fornire utili elementi di valutazione. Nel rispetto del dolore dei familiari, l’Azienda, sulla vicenda, manterrà il più stretto riserbo rendendosi
disponibile ad offrire il dovuto supporto ai familiari».

Da : http://www.ilquotidianoweb.it/news/cronache/740046/Incinta-al-settimo-mese-di-gravidanza.html

Crucoli, cantautore calabro-tedesco vince la quarta edizione del Gran Prenmio manente

Ad incantare il pubblico Otello Profazio, Oreste Cosimo, Sventuarati Folk, CalabrolesiRock Band, Scialapopolo Ritmi Calabresi, Maria Teresa Lonetti

otello profazio premio manente

CRUCOLI martedì 25 agosto 2015
Va ad Armando Quattrone, cantautore di Gioiosa Marina ma da tempo di adozione tedesca, la vittoria del Gran Premio Manente 2015, assegnato al termine della bellissima serata conclusiva del concorso ideato, prodotto ed organizzato dalla MarascoComunicazione, andata in scena nella splendida location del Santuario di Manipuglia, domenica 23 agosto scorsa.
Dopo Verzino e Santa Severina, infatti, la tappa conclusiva tornava nella sua consueta cornice del Santuario di Crucoli, per una grande serata di musica e cultura “vera”, una location incantevole resa magica dalla presenza di un numerosissimo pubblico e di tanti artisti di spessore provenienti da tutta Italia e non solo.
Armando Quattrone, dunque, sorprende e ottiene il maggior consenso della Giuria, con il Videoclip “Fiero di te”. Giovane talentuoso partito dalla sua Gioiosa Marina, sulla costa ionica calabrese, per la grande Amburgo, in Germania, per un viaggio infinito che inizia dalla Calabria e raggiunge dapprima l’Irlanda, dove si esibisce con musicisti folk irlandesi; poi passa per Parigi, Atene e ad Amsterdam ed Amburgo scopre la musica italiana degli anni ’60, Domenico Modugno, Adriano Celentano. Lavora negli H.O.M.E. Studios della città tedesca con artisti internazionali come Eminem e Mariah Carey. Le sue canzoni sono un mix pop originale in cui elabora la musica italiana anni ’60, il reggae e la tarantella. Suoni e melodie ballabili, ma i testi non sono mai banali o superficiali. Egli stesso lavora alla regia del suo videoclip, montato da Dan Weigl della Deer and Shark Production di Amburgo, che porta a casa il tanto ambito premio Manente.

domenica 5 luglio 2015

A Verzino giorno 11 luglio, prima edizione della campagna contro le truffe agli anziani



Con l’obiettivo di costruire una rete solidale per contrastare il fenomeno delle truffe agli anziani, una tipologia di reato in aumento negli ultimi anni, oltre al malessere conclamato della criminalità organizzata, che nei nostri territori sta aumentando in modo esponenziale, Confartigianato Crotone ha organizzato a Verzino il primo incontro per la campagna nazionale  “Più sicuri insieme” condivisa col Ministero degli interni.
Alla manifestazione di Verzino, giorno 11 luglio alle ore 10.30, parteciperanno oltre a Presidente e Segretario di Confartigianato, il Prefetto di Crotone, dott. Vincenzo De Vivo, la dr.ssa Erica Lavecchia, commissario capo della Questura di Crotone, il magg. Fabio Falco, comandante compagnia dei Carabinieri di Cirò Marina, e il magg. Renato Serreli, comandante nucleo polizia tributaria della Guardia di Finanza.
A coordinare l’incontro e a portare i saluti ai convenuti, il sindaco di Verzino dott. Franco Parise, che ha aderito  con molto entusiasmo considerato   che tantissime volte questi centri dell’entro terra vengono trascurati un po’ da tutti.
Forse è una delle pochissime volte che un Prefetto visita questo centro e di questo vogliamo ringraziare, come Confartigianato, il dott. De Vivo per la grande disponibilità e per l’attenzione che dedica al territorio nella sua interezza, insieme naturalmente  agli altri esponenti delle Forze dell’Ordine.
Infatti tutti i partecipanti   hanno condiviso convintamente l’organizzazione di questa giornata che dà la giusta attenzione al mondo degli anziani tante volte indifesi e in buona fede.    L’obiettivo principale naturalmente  resta comunque quello di  prevenire qualsiasi  truffa ai danni degli anziani e informarli compiutamente sulle eventuali  trappole utilizzate dai malfattori, oltre naturalmente  a questa visita, forse inaspettata,   del Prefetto De Vivo con la Comunità di Verzino.

 http://www.lamezialive.it/a-verzino-giorno-11-luglio-prima-edizione-della-campagna-contro-le-truffe-agli-anziani/

venerdì 6 marzo 2015

Lettera a Papa Francesco

Al fine di evitare spiacevoli inconvenienti, si precisa che VerzinoKr declina ogni responsabilità riguardante il materiale, frasi, nomi e tutto ciò che potrebbe risultare offensivo o non veritiero riportato in questo articolo. La responsabilità è da ricercarsi nell'autore dell'articolo sig. Paro Arturo come da lui stesso firmato.






Verzino (KR) lì 02/03/2015
Caro Papa Francesco, apro così con un saluto semplice semplice, come da suo umil esempio, questa lettera aperta che spero le giunga attraverso i giornali, visto che oramai solo se una questione viene diffusa attraverso i mass-media, si può sperare di attir l'attenzione sui problemi che ci riguardano. Innanzitutto penso che sia deplorevole che solo dopo aver scritto sui giornali, si è ottenuto dall'Arcidiocesi di Crotone Santa Severina un appuntamento per discutere del comportamento del Parroco di Verzino, dopo che si è tentato per ben cinque mensi di chiedere un colloquio con l'Arcivescovo: forse è più facile ottenere un'udienza da lei Vicario di Cristo che da un'Arcivescovo! : ( Di tutta risposta però ci si è dovuti accontentare di parlare con il vicario del Vescovo Don Giuseppe Marra, il quale sentite le rimostranze, appellandosi sopprattutto al comportamento che il Parroco di Verzino dovrebbe tenere in base agli articoli del diritto canonico di riferimento, aveva persin prospettato un'eventale visita alla Parrocchia: la quale fino ad ora non c'è stata. Ma se caro Papa Francesco, mi son permesso di scriverle è perchè ieri il Parroco di Verzino ha pensato bene di cancellare la Santa Messa nella Chiesa Madre è di celebrarla nella chiesa adiacente alla sua abitazione, dopo che già aveva cancellato le altre due messe feriali nella sopracitata chiesa: il tutto senza avvisare la popolazione la quale giunta alla Chiesa per partecipare alla Santa Messa, ha trovato la "sgradita sospresa". Tenga conto caro Papa Francesco che qui ci sono molti anziani, molti con problemi fisici che non possono percorrere a piedi determinate distanze. Ma fosse tutto qua, caro Papa, abbiamo domandato al Vicario dell'Arcivescovo, come mai non si fa nulla per restaurare il tetto della Chiesa Madre, dove quando piove, è convenevole seguire la messa nei primi banchi con l'ombrello! Senza contare i muri che sono così pieni di muffa che si potrebbe venderla. Ci si domanda allora se la preoccupazione di un parroco non dovrebbe essere in primis quella di restaurare la casa del Signore, magari garantendo anche un minimo di riscaldamento nei periodi invernali. Ma aimè sono passati più di quattro anni da quando il Don Tomas Asù Obono è stato designato come Parroco di Verzino, è il tetto continua a perder acqua e la muffa ad aumentare. Poi caro Papa Francesco, le vorrei rivolgere una semplice domanda: ma è normale che un sacerdote appena ordinato, venga nello stesso tempo nominato parroco e vicario di zona, senza che nè abbi una certa anzianità di servizio e nè una minima conoscenza del luogo, delle usanze e delle tradizioni? Ovviamente è una domanda che giro anche all'Arcivescovo di Crotone Santa Severina Mons.Domenico Graziani visto che la nomina a quanto pare è partita da lì. Caro Papa Francesco, inoltre rimango amareggiato che mi sono sentito rispondere, che io ne sto facendo una questione personale: allora perchè qualcuno non viene a farci visita è domandi alla cittadinanza, cosa c'è che non va nel comportamento del parroco? Una voce sola, può esser una questione personale, ma tante voci no! La prego caro Papa Francesco, la supplichiamo, intervenga: la diocesi dovrebbe esser un'istituzione vicina a tutti i parrocchiani, invece le assicuro si percepisce come un'abisso tra i semplici cittadini, come di una curia così "inacessibile"! Dove per avere un'appuntamento o bisogna aspettare alla calende greche o si fa prima a scrivere sui giornali! Implorando la sua paterna benedizione, affinchè anche Verzino possa avere un parroco che abbia a cuore sia la casa del Signore e che vada anche in cerca delle pecore perdute come il Buon Pastore, colgo l'occasione per salutarla con tanto affetto. . 
 Paro Arturo

martedì 6 gennaio 2015

Terremoto a Verzino

Una lieve scossa di terremoto di magnitudo 2.2 gradi della scala Richter è stata registrata oggi dai sismografi dell'istituto Nazionale di geofisicna e vulcanolagia in Calabria in provincia di Crotone nel distretto sismico La Sila.La scossa di terremoto è stata registrata stasera 05/01/2015 ore 21:18:39  ad una profondità di 9.9 Km.L'epicentro è stato individuato alle coordinate di 39.3132° N, 16.829°E,che secondo Google Maps corrisponde alla zona di Verzino in provincia di Crotone

mercoledì 31 dicembre 2014

Milano, 22enne sfregiato con l'acido: rifiutava il «triangolo» amoroso. Arrestati una bocconiana (genitore di Verzino) e il suo amante

Lo ha attirato in via Carcano con la scusa di consegnargli un pacco e poi, insieme all'attuale amante, gli ha gettato dell'acido in faccia.

Il movente
Martina Levato, 23enne studentessa della Bocconi, avrebbe escogitato tutto per vendicarsi dell'ex fidanzatino del liceo, Pietro Barbini, colpevole di non voler partecipare al triangolo amoroso ideato da lei e dal compagno Alexander Boettcher, 30 anni, sposato e gestore di un patrimonio immobiliare.
Tra la Levato e l'uomo si era creato un rapporto «morboso» e «totalitario», hanno spiegato gli investigatori che indagano sul fatto. Dalle indagini è emerso, infatti, che la giovane, ex studentessa modello del liceo Parini, che frequentava insieme a Barbini, sei mesi fa circa aveva raccontato all'ex compagno di scuola tutta una serie di dettagli del suo rapporto borderline con Boettcher. L'uomo,
milanese e la cui famiglia è di origine tedesca, è stato, tra l'altro, anche candidato alle ultime elezioni regionali lombarde per la lista '3L', movimento fondato da Giulio Tremonti.

La vicenda
Il giovane di 22 anni aggredito ieri in via Carcano e Martina Levato avevano ripreso, infatti, a sentirsi su 'WhatsApp' dopo aver avuto una storia da ragazzini e il giovane, in particolare, dopo aver letto dettagli (definiti dagli investigatori «allucinanti») del rapporto della studentessa con l'uomo sposato, le aveva detto di troncare quella relazione. Lo scorso agosto, inoltre, è stato lo stesso Boettcher a scrivere un messaggio al giovane nel quale gli diceva, in sostanza, che Martina non meritava niente e entrambi avrebbero dovuto «coalizzarsi» contro di lei.
Per l'aggressione al 22enne il giudice ha convalidato i due arresti. La ragazza, ascoltata in aula dal giudice di Milano Lorella Trovato durante l'udienza di convalida dell'arresto, aveva ammesso di aver gettato l'acido addosso a Barbini, compagno di scuola al liceo Parini di Milano, cercando però di scagionare l'attuale fidanzato che, secondo la sua versione, «non era consapevole» delle sue intenzioni. Non avrebbe fornito invece spiegazioni sulle telefonate per attirare il giovane, che vive a Boston ma era tornato a Milano per le vacanze di Natale, in via Carcano.
Boettcher invece, arrestato dalla polizia subito dopo l'aggressione, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Ulteriori riscontri sul suo ruolo di Martina Levato sono arrivati dal racconto della vittima e dall'analisi degli sms memorizzati nel suo telefono telefono cellulare. È stata quindi arrestata nella casa dove vive insieme ai genitori a Bollate, nell'hinterland milanese. L'acido è stato invece trovato in una casa affittata da Boettcher, nato in Germania ma residente da anni a Milano, che si era presentato in via Giulio Carcano armato di martello.

I precedenti
La giovane già stata denunciata nel maggio scorso da un altro uomo per tentate lesioni compiute con un coltello. «La conseguenza di un fatto così grave non può che essere la custodia cautelare in carcere», ha
spiegato il pm di Milano Marcello Musso intervenendo in aula dopo l'interrogatorio della ragazza. «Martina Levato si è dimostrata una bocconiana reticente, falsa e spocchiosa - ha proseguito - La sua
confessione è tale perchè l'hanno beccata con le mani nella marmellata ma non ci ha detto chi ha teso la trappola».

Il difensore della studentessa, avvocato Paola Bonelli, ha sostenuto la necessità di «valutare la
capacità di intendere e di volere» della giovane, opponendosi alla misura della custodia cautelare in carcere che «avrebbe effetti deleteri su una persona che presenta già diverse fragilità».

La studentessa
Una personalità particolare quella di Martina Levato, che, è emerso dalle indagini, avrebbe sul viso una piccola cicatrice a forma di A, che si sarebbe fatta incidere come gesto di «eterna dedizione» nei confronti dell'amante.
Nell'appartamento dell'uomo, in zona Navigli, gli inquirenti, oltre a sequestrare cinque flaconi di acido muriatico hanno trovato anche un bisturi e del cloroformio. Quando gli hanno chiesto a che cosa gli servisse, Boettcher avrebbe risposto che utilizzava il bisturi per incidere il suo nome sul corpo delle ragazze che lo desideravano. Martina Levato, che ha cercato di difendere l'uomo anche nell'interrogatorio di oggi davanti al giudice delle direttissime, ha detto alla polizia, però, che quella cicatrice che ha sulla guancia non l'ha fatta Boettecher, ma un tatuatore.

 http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/CRONACA/milano_aggredito_acido_pietro_barbini_martina_levato_ex_fidanzato/notizie/1091056.shtml

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