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domenica 5 luglio 2015

A Verzino giorno 11 luglio, prima edizione della campagna contro le truffe agli anziani



Con l’obiettivo di costruire una rete solidale per contrastare il fenomeno delle truffe agli anziani, una tipologia di reato in aumento negli ultimi anni, oltre al malessere conclamato della criminalità organizzata, che nei nostri territori sta aumentando in modo esponenziale, Confartigianato Crotone ha organizzato a Verzino il primo incontro per la campagna nazionale  “Più sicuri insieme” condivisa col Ministero degli interni.
Alla manifestazione di Verzino, giorno 11 luglio alle ore 10.30, parteciperanno oltre a Presidente e Segretario di Confartigianato, il Prefetto di Crotone, dott. Vincenzo De Vivo, la dr.ssa Erica Lavecchia, commissario capo della Questura di Crotone, il magg. Fabio Falco, comandante compagnia dei Carabinieri di Cirò Marina, e il magg. Renato Serreli, comandante nucleo polizia tributaria della Guardia di Finanza.
A coordinare l’incontro e a portare i saluti ai convenuti, il sindaco di Verzino dott. Franco Parise, che ha aderito  con molto entusiasmo considerato   che tantissime volte questi centri dell’entro terra vengono trascurati un po’ da tutti.
Forse è una delle pochissime volte che un Prefetto visita questo centro e di questo vogliamo ringraziare, come Confartigianato, il dott. De Vivo per la grande disponibilità e per l’attenzione che dedica al territorio nella sua interezza, insieme naturalmente  agli altri esponenti delle Forze dell’Ordine.
Infatti tutti i partecipanti   hanno condiviso convintamente l’organizzazione di questa giornata che dà la giusta attenzione al mondo degli anziani tante volte indifesi e in buona fede.    L’obiettivo principale naturalmente  resta comunque quello di  prevenire qualsiasi  truffa ai danni degli anziani e informarli compiutamente sulle eventuali  trappole utilizzate dai malfattori, oltre naturalmente  a questa visita, forse inaspettata,   del Prefetto De Vivo con la Comunità di Verzino.

 http://www.lamezialive.it/a-verzino-giorno-11-luglio-prima-edizione-della-campagna-contro-le-truffe-agli-anziani/

venerdì 6 marzo 2015

Lettera a Papa Francesco

Al fine di evitare spiacevoli inconvenienti, si precisa che VerzinoKr declina ogni responsabilità riguardante il materiale, frasi, nomi e tutto ciò che potrebbe risultare offensivo o non veritiero riportato in questo articolo. La responsabilità è da ricercarsi nell'autore dell'articolo sig. Paro Arturo come da lui stesso firmato.






Verzino (KR) lì 02/03/2015
Caro Papa Francesco, apro così con un saluto semplice semplice, come da suo umil esempio, questa lettera aperta che spero le giunga attraverso i giornali, visto che oramai solo se una questione viene diffusa attraverso i mass-media, si può sperare di attir l'attenzione sui problemi che ci riguardano. Innanzitutto penso che sia deplorevole che solo dopo aver scritto sui giornali, si è ottenuto dall'Arcidiocesi di Crotone Santa Severina un appuntamento per discutere del comportamento del Parroco di Verzino, dopo che si è tentato per ben cinque mensi di chiedere un colloquio con l'Arcivescovo: forse è più facile ottenere un'udienza da lei Vicario di Cristo che da un'Arcivescovo! : ( Di tutta risposta però ci si è dovuti accontentare di parlare con il vicario del Vescovo Don Giuseppe Marra, il quale sentite le rimostranze, appellandosi sopprattutto al comportamento che il Parroco di Verzino dovrebbe tenere in base agli articoli del diritto canonico di riferimento, aveva persin prospettato un'eventale visita alla Parrocchia: la quale fino ad ora non c'è stata. Ma se caro Papa Francesco, mi son permesso di scriverle è perchè ieri il Parroco di Verzino ha pensato bene di cancellare la Santa Messa nella Chiesa Madre è di celebrarla nella chiesa adiacente alla sua abitazione, dopo che già aveva cancellato le altre due messe feriali nella sopracitata chiesa: il tutto senza avvisare la popolazione la quale giunta alla Chiesa per partecipare alla Santa Messa, ha trovato la "sgradita sospresa". Tenga conto caro Papa Francesco che qui ci sono molti anziani, molti con problemi fisici che non possono percorrere a piedi determinate distanze. Ma fosse tutto qua, caro Papa, abbiamo domandato al Vicario dell'Arcivescovo, come mai non si fa nulla per restaurare il tetto della Chiesa Madre, dove quando piove, è convenevole seguire la messa nei primi banchi con l'ombrello! Senza contare i muri che sono così pieni di muffa che si potrebbe venderla. Ci si domanda allora se la preoccupazione di un parroco non dovrebbe essere in primis quella di restaurare la casa del Signore, magari garantendo anche un minimo di riscaldamento nei periodi invernali. Ma aimè sono passati più di quattro anni da quando il Don Tomas Asù Obono è stato designato come Parroco di Verzino, è il tetto continua a perder acqua e la muffa ad aumentare. Poi caro Papa Francesco, le vorrei rivolgere una semplice domanda: ma è normale che un sacerdote appena ordinato, venga nello stesso tempo nominato parroco e vicario di zona, senza che nè abbi una certa anzianità di servizio e nè una minima conoscenza del luogo, delle usanze e delle tradizioni? Ovviamente è una domanda che giro anche all'Arcivescovo di Crotone Santa Severina Mons.Domenico Graziani visto che la nomina a quanto pare è partita da lì. Caro Papa Francesco, inoltre rimango amareggiato che mi sono sentito rispondere, che io ne sto facendo una questione personale: allora perchè qualcuno non viene a farci visita è domandi alla cittadinanza, cosa c'è che non va nel comportamento del parroco? Una voce sola, può esser una questione personale, ma tante voci no! La prego caro Papa Francesco, la supplichiamo, intervenga: la diocesi dovrebbe esser un'istituzione vicina a tutti i parrocchiani, invece le assicuro si percepisce come un'abisso tra i semplici cittadini, come di una curia così "inacessibile"! Dove per avere un'appuntamento o bisogna aspettare alla calende greche o si fa prima a scrivere sui giornali! Implorando la sua paterna benedizione, affinchè anche Verzino possa avere un parroco che abbia a cuore sia la casa del Signore e che vada anche in cerca delle pecore perdute come il Buon Pastore, colgo l'occasione per salutarla con tanto affetto. . 
 Paro Arturo

martedì 6 gennaio 2015

Terremoto a Verzino

Una lieve scossa di terremoto di magnitudo 2.2 gradi della scala Richter è stata registrata oggi dai sismografi dell'istituto Nazionale di geofisicna e vulcanolagia in Calabria in provincia di Crotone nel distretto sismico La Sila.La scossa di terremoto è stata registrata stasera 05/01/2015 ore 21:18:39  ad una profondità di 9.9 Km.L'epicentro è stato individuato alle coordinate di 39.3132° N, 16.829°E,che secondo Google Maps corrisponde alla zona di Verzino in provincia di Crotone

mercoledì 31 dicembre 2014

Milano, 22enne sfregiato con l'acido: rifiutava il «triangolo» amoroso. Arrestati una bocconiana (genitore di Verzino) e il suo amante

Lo ha attirato in via Carcano con la scusa di consegnargli un pacco e poi, insieme all'attuale amante, gli ha gettato dell'acido in faccia.

Il movente
Martina Levato, 23enne studentessa della Bocconi, avrebbe escogitato tutto per vendicarsi dell'ex fidanzatino del liceo, Pietro Barbini, colpevole di non voler partecipare al triangolo amoroso ideato da lei e dal compagno Alexander Boettcher, 30 anni, sposato e gestore di un patrimonio immobiliare.
Tra la Levato e l'uomo si era creato un rapporto «morboso» e «totalitario», hanno spiegato gli investigatori che indagano sul fatto. Dalle indagini è emerso, infatti, che la giovane, ex studentessa modello del liceo Parini, che frequentava insieme a Barbini, sei mesi fa circa aveva raccontato all'ex compagno di scuola tutta una serie di dettagli del suo rapporto borderline con Boettcher. L'uomo,
milanese e la cui famiglia è di origine tedesca, è stato, tra l'altro, anche candidato alle ultime elezioni regionali lombarde per la lista '3L', movimento fondato da Giulio Tremonti.

La vicenda
Il giovane di 22 anni aggredito ieri in via Carcano e Martina Levato avevano ripreso, infatti, a sentirsi su 'WhatsApp' dopo aver avuto una storia da ragazzini e il giovane, in particolare, dopo aver letto dettagli (definiti dagli investigatori «allucinanti») del rapporto della studentessa con l'uomo sposato, le aveva detto di troncare quella relazione. Lo scorso agosto, inoltre, è stato lo stesso Boettcher a scrivere un messaggio al giovane nel quale gli diceva, in sostanza, che Martina non meritava niente e entrambi avrebbero dovuto «coalizzarsi» contro di lei.
Per l'aggressione al 22enne il giudice ha convalidato i due arresti. La ragazza, ascoltata in aula dal giudice di Milano Lorella Trovato durante l'udienza di convalida dell'arresto, aveva ammesso di aver gettato l'acido addosso a Barbini, compagno di scuola al liceo Parini di Milano, cercando però di scagionare l'attuale fidanzato che, secondo la sua versione, «non era consapevole» delle sue intenzioni. Non avrebbe fornito invece spiegazioni sulle telefonate per attirare il giovane, che vive a Boston ma era tornato a Milano per le vacanze di Natale, in via Carcano.
Boettcher invece, arrestato dalla polizia subito dopo l'aggressione, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Ulteriori riscontri sul suo ruolo di Martina Levato sono arrivati dal racconto della vittima e dall'analisi degli sms memorizzati nel suo telefono telefono cellulare. È stata quindi arrestata nella casa dove vive insieme ai genitori a Bollate, nell'hinterland milanese. L'acido è stato invece trovato in una casa affittata da Boettcher, nato in Germania ma residente da anni a Milano, che si era presentato in via Giulio Carcano armato di martello.

I precedenti
La giovane già stata denunciata nel maggio scorso da un altro uomo per tentate lesioni compiute con un coltello. «La conseguenza di un fatto così grave non può che essere la custodia cautelare in carcere», ha
spiegato il pm di Milano Marcello Musso intervenendo in aula dopo l'interrogatorio della ragazza. «Martina Levato si è dimostrata una bocconiana reticente, falsa e spocchiosa - ha proseguito - La sua
confessione è tale perchè l'hanno beccata con le mani nella marmellata ma non ci ha detto chi ha teso la trappola».

Il difensore della studentessa, avvocato Paola Bonelli, ha sostenuto la necessità di «valutare la
capacità di intendere e di volere» della giovane, opponendosi alla misura della custodia cautelare in carcere che «avrebbe effetti deleteri su una persona che presenta già diverse fragilità».

La studentessa
Una personalità particolare quella di Martina Levato, che, è emerso dalle indagini, avrebbe sul viso una piccola cicatrice a forma di A, che si sarebbe fatta incidere come gesto di «eterna dedizione» nei confronti dell'amante.
Nell'appartamento dell'uomo, in zona Navigli, gli inquirenti, oltre a sequestrare cinque flaconi di acido muriatico hanno trovato anche un bisturi e del cloroformio. Quando gli hanno chiesto a che cosa gli servisse, Boettcher avrebbe risposto che utilizzava il bisturi per incidere il suo nome sul corpo delle ragazze che lo desideravano. Martina Levato, che ha cercato di difendere l'uomo anche nell'interrogatorio di oggi davanti al giudice delle direttissime, ha detto alla polizia, però, che quella cicatrice che ha sulla guancia non l'ha fatta Boettecher, ma un tatuatore.

 http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/CRONACA/milano_aggredito_acido_pietro_barbini_martina_levato_ex_fidanzato/notizie/1091056.shtml

lunedì 15 dicembre 2014

Un defibrillatore per la sicurezza dei cittadini di Verzino

Verzino lunedì 15 dicembre 2014
Defibrillatore a VerzinoAlla presenza di un folto pubblico, l’Auser Volontariato Verzino ha messo a disposizione dei verzinesi un defibrillatore per garantire la loro sicurezza. Per una migliore utilizzazione dell’apparecchio, Auser Volontariato Verzino, rappresentata dal suo Presidente, Francesco Chiarello, e CRI Verzino, rappresentata da Giuseppina Tridico, hanno disposto e firmato una convenzione che impegna le due associazioni a garantire professionalità e qualità di servizio a favore dei cittadini.
A sostegno dell’accordo hanno apposto la loro firma: Bruno Tassone, Presidente Auser Territoriale Crotone, Antonietta Tigano, Presidente Croce Rossa Comitato di Santa Severina e Francesco Parise, sindaco di Verzino. Auser, per scelta, non si sostituisce alle Istituzioni, ma le sussidia, allo scopo di assicurare ai cittadini che ne hanno bisogno, quelle attività che altrimenti, per motivi vari, non sarebbero garantiti, ciò nonostante, l’Auser Volontariato Verzino ha deciso di surrogare le istituzioni. L’Associazione convinta che, il defibrillatore per essere utile, deve avere una adeguata fruibilità nei momenti di necessità, ha cercato di far rete con altre associazioni in possesso di altri strumenti e di logistica che rendesse celere l’utilizzazione ed il reperimento immediato al momento del bisogno. La scelta è caduta sulla Croce Rossa, poiché opera nel territorio verzinese da oltre vent’anni, con diligenza e professionalità, oltre ad essere munita di una ambulanza e di operatori capaci e affidabili. Con l’augurio, come ha sostenuto il Presidente Tassone, che il defibrillatore non debba mai servire, anche Verzino, grazie ad Auser è dotato dell’apparecchio salvavita.
http://www.ilcirotano.it/2014/12/15/un-defibrillatore-per-la-sicurezza-dei-cittadini-di-verzino/

domenica 14 dicembre 2014

Verzino, comunità scontenta del parroco avvia raccolta firme per sostituirlo

C’è malcontento a Verzino. Per il parroco, don Tomas Asù Obono che, secondo la comunità, rappresentata da Arturo Paro, terrebbe un “comportamento a dir poco spadroneggiante nei confronti del gregge a lui affidato”. Da qui la decisione di Paro, portavoce del malcontento diffuso nel comune in provincia di Crotone, ha avviato una raccolta firme per sostituire il prete.
Questa, come affermato da Paro “sarà a norma di legge” e sarà effettuata il 20 dicembre “nella Piazza principale di Verzino”. La richiesta di sostituzione, come afferma Paro, sarebbe partita lo scorso mese di agosto e “ripetutamente sollecitata senza nessuna risposta concreta”.
Da Verzino è partita anche una missiva a Don Giovanni Filippelli, segretario del vescovo di Crotone Domenico Graziani in cui Arturo Paro manifesta l'impossibilità, definita dallo stesso “misteriosa”, di non poter conferire con l'Arcivescovo, richiesta - come dicevamo - avanzata già ad agosto scorso “e ripetutamente sollecitata senza nessuna risposta concreta” con numerose telefonate alla segretaria. L’intendo dell’incontro è dunque quello di discutere con mons. Graziani del comportamento del vicario di zona e parroco della Parrocchia Santa Maria Assunta.
Per questo Paro si sarebbe fatto portavoce del malcontento “molto diffuso tra la popolazione”, afferma spiegando inoltre che vi sarebbero “addirittura padri che si rifiutano di far battezzare i figli” da don Tomas e, sempre nella missiva, invita il segretario di comunicare all'Arcivescovo che da oggi, 12 dicembre, partirà la raccolta firme.
“Non si pretende un Santo Parroco, ma - afferma ancora Paro - almeno un parroco che svolga degnamente le sue funzioni, volentieri, non per … interesse e senza spadroneggiare sul gregge a lui affidato”. “Finché la popolazione non otterrà un nuovo parroco”, chiosa il rappresentante dei cittadini “irati”, viene annunciato che saranno adottati “tutti gli strumenti legali e leciti” per ottenere un nuovo curato.
 http://www.cn24tv.it/news/102567/verzino-comunita-scontenta-del-parroco-avvia-raccolta-firme-per-sostituirlo.html

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